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The Nightfly
Aperitivo con
SWING
4 of 4

Si dice che quando
Elvis Presley venne a New York per la prima volta, il posto che
voleva vedere era l'Apollo, e lo stesso è stato per i Beatles. Il
teatro oggi è un po' malandato, ma ci sono dei progetti per farlo
diventare un centro culturale musicale, e ancora oggi ogni mercoledì
fanno queste "amateur nights". La
serata più bella di tutte è stata sicuramente il 16 gennaio del
1938, al Carnegie Hall... c'eravate? Quella sera, con Benny Goodman
e la sua orchestra è scoppiata la "Swing Mania", un effetto
collettivo che spingeva la gente a ballare insieme come dei matti:
sul palco, a suonare con lui, c'erano anche Harry James,
Lionel Hampton, Charlie Christian, il padre della chitarra moderna,
e Count Basie. È stata la prima volta, nella storia della musica,
che un pubblico di ragazzi è impazzito ad un concerto.Avevano tolto
le poltrone e le avevano buttate tutte sotto il palco, ballando nei
corridoi, sfrenatamente. Alla fine hanno dovuto chiamare la polizia.
La follia della musica, come effetto collettivo sulla gente, era
cominciata. Ci sarebbero tante altre storie e aneddoti da raccontare
su questo periodo fino ai giorni nostri. E se si pensa che la storia
del jazz ha appena compiuto 100 anni dalla nascita, chi sa cosa ci
aspetta per il futuro. Sarà molto tecnologico, come quello dei
musicisti che vi ho presentato nel CD2, "Nu
Swing Beat". Qui, infatti, ho messo insieme alcuni dei più
bravi dj e musicisti d'oggi che rappresentano il
"Nu" sound.
Oggi l'arte sta nel mescolare la tecnologia con i suoni e i groove
di ieri per inventare qualcosa di nuovo, come scarpe vecchie che
battono il tempo di ieri! Questo è Nu Art per i giovani Dj e
musicisti. L'esempio più bello, su questo Cd, è il successo di
Ludovic Navarre, ovvero St. Germain, che con il suo pezzo Rose Rouge
ha rimesso la musica jazz nelle sale da ballo aprendo la porta a
tanti altri artisti, da Marc Moulin, tastierista belga, al gruppo
svedese Koop o ancora ai gruppi De Phazz e Mo’ Horizon provenienti
dalla Germania. Vera "paella piccante"
di suoni e novità in questi anni per la musica da Club, è Parigi:
provate ad ascoltare "Summer in Paris"
di DJ Cam.
Dall' Inghilterra, la casa dell' Acid Jazz della fine degli anni '80
inizi anni '90, arriva Ronny Jordan, uno dei promotori di quella
musica con un bellissimo Cd oggi considerato un classico,
"The Antidote". |
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Nel brano On
The Record che abbiamo quì, Ronny mette una grossa "cassa in
quattro" per farci ballare. Un altro brano, diventato un classico
dell'acid jazz, è la versione degli Us3 di
"Cantaloop Island" di Herbie Hancock, il disco più venduto di
tutti i tempi della Blue Note, etichetta storica di musica Jazz, con
la quale, con molto rispetto, faccio questa compilation. In questi
anni non ci sono molti gruppi dagli States che si sono buttati nella
direzione dell' House Jazz, il Jazz con un beat per ballare: questo
premio spetta all'Europa. Ma ospitiamo i Soulive di New York, che
fanno un Funk Jazz ottimo per muoversi, e se mai passassero dalla
vostra città andate a vederli dal vivo: sono strepitosi! Così, in
"Nu Swing Beat", troverete un cocktail dell'Acid Jazz di ieri
e il meglio della House Jazz di oggi più alcune altre chicche per
farvi sorridere e ballare. Dicevo, all'inizio di questo mio
racconto, che quello che avevano i musicisti di ieri al Savoy
Ballroom era un sacco di Swing nelle vene ed un sound collettivo
esplosivo. Adesso invece vi saluto con il titolo di una canzone di
Duke Ellington, "It Don't Mean A Thing If It
Ain't Got That Swing": qualsiasi cosa fai nella vita non
conta nulla se non hai lo "Swing". Mi
piace applicare questo a tutto quello che faccio nella vita, così
come "Do It and Do It Good"... Hey! Vi
aspetto tutte le sere su Radio Capital per sentire tutti questi
suoni e altri ancora nel mio programma Capital Nightfly. Allora,
cosa beviamo?
Ciao e Buona Vita da
Nick The Nightfly |