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The Nightfly
Tutti gli alberi
di Nick
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Fin da ragazzino mi
ricordo che quando incontravo certi alberi rimanevo sempre rapito e
li guardavo come se fosse la prima volta, invece li incontravo quasi
tutte le mattine andando a scuola.
Dovevamo attraversare il parco vicino casa mia ad Edimburgo, in
Scozia e alle volte in estate non arrivavamo all'uscita perché ci
nascondevamo e passavamo la mattina a giocare in quel bellissimo
parco. Mi ricordo in particolare "The love Tree" l'albero
dell'amore, che cresceva vicino il fiume; in realtà era un Salice
Piangente ma aveva questo soprannome, come potete immaginare, per
tutte le scritte che i ragazzi lasciavano sul tronco. Leggevo "Jenny
I love you",
"Qui ci siamo baciati, Qui ci siamo amati", "Mark & Maggie per
sempre" tanti lasciavano solo le iniziali incise come "M.C loves
M.G" etc.
Poi
c'era una scritta che trovavo dappertutto, non soltanto sul nostro
albero, ma anche a scuola, sui banchi, sui muri, e sopra una
galleria a lettere giganti scritte con lo spray. Mi sono sempre
chiesto come hanno fatto a scrivere così lassù in alto e così
grande, l'odiavo perché, o era un innamorato perso oppure uno come
nel film Mery per sempre vi ricordate, o era uno solo po' spostato,
insomma si leggeva dappertutto ..............
"Anna se mi lasci mi ammazzo".
Ogni volta che lo leggevamo speravamo! e ci chiedevamo se qualcuno
che conoscevamo era morto. Potete anche immaginare la povera Anna
quando vedeva il suo nome in giro per la città, e mi sa che ancora
oggi, al parco The Meadows a Edimburgo, troverete questa scritta. Vi
ho scritto questo piccolo ricordo per parlarvi degli alberi, in
questo caso l'albero era un luogo d'incontro per i ragazzi e gli
innamorati.
Ma
una volta si incontravano re, soldati, pellegrini, vagabondi, ladri,
preti, pensate che ancora oggi nella vicina Francia a Yvetot (Seine
Maritime) a fianco della chiesa di Alouville Bellefosse esiste una
quercia larga quindici metri e vecchia almeno mille anni.
Fino a poco tempo fa ai piedi della Quercia si celebrava una messa
all'aria aperta ogni anno in luglio, e nel suo tronco |
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furono inserite due
cappelle una sopra l'altra. Vicino a Nantes esisteva un'altra grande
Quercia dove la gente in causa andava a sedersi in presenza dei
testimoni, e la leggenda racconta che la prima foglia che cadeva
accanto ad una delle due parti vinceva la causa. Di storie come
questa ce ne sono tantissime in tutta l'Europa. Oggi per noi è solo
folklore, ma quanta verità si trova nelle vecchie usanze di una
volta. Molto tempo fa i boschi coprivano quasi due terzi del nostro
vecchio continente e i popoli che vi abitavano circa due/tremila
anni fa erano in perfetta simbiosi con la natura; i più importanti
erano i Celti.
Avevano
l'affascinante calendario Celtico che avete trovato in questa
raccolta. E tu, che albero sei? Avevano un loro alfabeto, una
profonda conoscenza degli alberi e delle piante del bosco, erano dei
bravissimi artigiani e avevano una musicalità straordinaria che
ancora oggi sopravvive in alcuni paesi come allora. Il cd verde è
dedicato a loro e alla musica celtica. L'albero che ho scelto per
loro è la maestosa Quercia dentro un cerchio. Fin dai tempi più
antichi il cerchio era il simbolo della vita e la Quercia
rappresentava la forza vitale della natura che si rinnova
continuamente. Per ogni cd ho scelto un stile di musica che per me
rappresenta un periodo dell'anno associato ad un colore un nome e ad
un albero. ll cd giallo è rappresentato dalla musica New Age e dalla
Quercia perchè il 21 marzo siamo in primavera ed è il periodo della
rinascita. |